«Penso a quella povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra». Tanto è bastato, sul finire di un’estate che è già alla ricerca di nuovi spunti per riallacciare il ritmo mediatico, per scatenare l’ennesimo giro di critiche. Che si scagliano, una volta di più, contro pochi passaggi estrapolati da un ben più ampio appello di papa Francesco, pronunciato in conclusione della catechesi del mercoledì. Argomento: la vecchiaia, forse anche quella di certe dinamiche.
Attualità e storia
Il presente con uno sguardo alla storia
La mentalità dell’emergenza. Sbattella: “Grande abuso del termine. Prendersi spazi di approfondimento”
La guerra in Ucraina ha scalzato un conteggio di decessi e contagi lungo anni, e già sembra cedere il passo ad altre vicende non meno preoccupanti per il futuro. Viviamo sul punto di essere travolti dalle emergenze, dal clima alla pandemia, quando non dal conflitto. «È molto pericoloso usare metafore di guerra in un contesto di malattia». Mentre gli Stati «hanno psicologi che preparano il terreno alla battaglia: terrorizzare le persone perché abbandonino le città, ma anche motivarle a pagare armi di distruzione in un’escalation senza fine». Anche questa è economia dell’emergenza. Intervista allo psicologo dell’emergenza Fabio Sbattella.
Spazio. L’astrofisica Caraveo: «Ci comportiamo come se le risorse fossero infinite. Manca una legge internazionale, gli Stati vogliono tenersi le mani libere»
Nello spazio, così come in guerra e in politica, anche una sedia può fare la differenza. La notizia dello “scambio di sedili” fra l’agenzia spaziale statunitense Nasa e la russa Roscosmos, con voli misti di astronauti e cosmonauti seduti nella stessa capsula perché entrambe le parti abbiano familiarità con le navette dei due Paesi, apre a scenari nuovi nell’esplorazione dello spazio. Un chiaro contrasto, negli stessi giorni, con il primo via libera della Camera dei rappresentanti Usa all’addestramento di piloti ucraini sui “sedili” di aerei militari di fabbricazione statunitense.
Joe Biden e la Chiesa tedesca: stessi problemi, dubbie soluzioni. Una fotografia del nostro tempo
Disaffezione, se non proprio un esplicito malumore. È lo scenario che accomuna il presidente statunitense Joe Biden e la Chiesa cattolica, soprattutto in Germania. Due mondi distanti, eppure con più di una coincidenza.