Ci sono il Qoelet e Geremia. La pace eterna e l’eterna capitale. E poi il siparietto attorno alla pronuncia del nome Abraham. Va in scena il sionismo cristiano: impariamo la lezione.
Simone M. Varisco
Il gesuita israeliano David Neuhaus: decostruire l’uso della religione per giustificare la guerra
Tregua: attesa, traguardo, fragilità. Vittoria e sconfitta. Premio. Respiro o illusione. L’unico sentimento a non essere fuori luogo è la speranza. Padre David Neuhaus (Gerusalemme): la sfida è decostruire l’uso dei testi della religione per promuovere guerra, violenza ed esclusione.
Imparare da Giovanni Paolo II il valore della libertà
Giovanni Paolo II un “fascista di m***a”: è il rigurgito fuoriuscito dalla bomboletta spray di un gruppo di contestatori al seguito della manifestazione pro Palestina del 4 ottobre a Roma. Un gesto che tradisce ignoranza e immaturità, nella migliore delle ipotesi, come pure vandalismo e violenza, rese più feroci dall’ottusità. Ma perché?
Da “clandestini” a cittadini. La lunga strada in salita
3 ottobre 2013: la morte di 400 persone al largo di Lampedusa. 4-5 ottobre 2025: la Chiesa celebra il Giubileo dei migranti e del mondo missionario. Sebbene non rifletta appieno la varietà della mobilità umana, dire “migranti” equivale – nella narrazione comune – a dire “immigrati stranieri”. Ma com’è cambiata l’immigrazione in Italia negli ultimi 25 anni, fra un Giubileo (ordinario) e l’altro?
La faccia brutta della fine
L’Amministrazione Trump inaugura la “Presidential Walk of Fame” (così la definisce su X l’assistente presidenziale, Margo Martin), un lungo corridoio con le foto dei presidenti degli Stati Uniti. Un’americanata che potrebbe stare bene soltanto su un marciapiede di Los Angeles o nell’ala ovest della Casa Bianca. Ma c’è dell’arte che merita di essere osservata.