(Luis Badilla – Francesco Gagliano) Ecco la sintesi della conversazione con Simone Varisco, curatore della XXVII edizione del Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes presentato alla stampa il 28 settembre a Roma. Il Rapporto è articolato in una sezione internazionale, che si focalizza sulle dinamiche a livello globale ed europeo, ed una parte nazionale che si concentra sulla presenza nel nostro Paese di oltre 5 milioni di cittadini stranieri: il lavoro, la scuola, la cittadinanza, la salute, la devianza sono i principali temi oggetto dell’analisi. Il tutto è arricchito dalle voci di esperti che hanno contribuito ad approfondire alcuni ambiti ritenuti di particolare attualità nel dibattito pubblico sul tema dei migranti. «È evidente – scrivono don Francesco Soddu e don Giovanni De Robertis, rispettivamente Direttore di Caritas Italiana e Direttore generale della Fondazione Migrantes – che ci troviamo di fronte ad una “emergenza culturale” che richiede un intervento strutturato e di lungo periodo. È necessario mettere in campo tutte le risorse educative capaci di stimolare, da un lato, il necessario approfondimento rispetto a temi che sono ormai cruciali, e dall’altro lato di accompagnare le nostre comunità verso l’acquisizione di una nuova “grammatica della comunicazione” che sia innanzitutto aderente ai fatti e rispettosa delle persone» (Sintesi del Rapporto).
Fondazione Migrantes
Rapporto Immigrazione Caritas e Migrantes. Un linguaggio per le migrazioni: il ritorno del vecchio e l’urgenza del nuovo
Rispondere all’emergenza culturale che stiamo vivendo con un “Nuovo linguaggio per le migrazioni”. È questo l’obiettivo della 27a edizione del Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, organismi pastorali della Cei, presentato oggi alla Radio Vaticana.
Quel che fa la Chiesa in Italia per i migranti. Ma c’è di più
Complici le politiche adottate dal governo – espressione, va detto, di un sentire comune fra molti cittadini italiani – nelle ultime settimane il confronto sui temi dell’immigrazione sembra essersi radicalizzato. In prima linea anche la Chiesa, sempre più spesso oggetto di critiche da parte degli irriducibili del respingimento. Che, da parte sua, ricorda le opere messe in campo a favore dei migranti. Ma non basta.
Come cambia l’immigrazione: intervista
[a cura di Daniel Ienciu]
In occasione della 104esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, celebrata lo scorso 14 gennaio 2018, nell’affrontare il tema delle migrazioni, Papa Francesco ha raccomandato alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) quattro azioni: “accogliere, proteggere, promuovere, integrare”.
Tra i diversi organismi della CEI impegnati a favore dei migranti, spicca la “Fondazione Migrantes”.
Ne abbiamo parlato con il dott. Simone Varisco, dell’Ufficio Ricerca e Documentazione della Fondazione, il quale ha dichiarato: «Spesso, siamo portati a pensare soltanto ai bisogni materiali dei migranti – cibo, alloggio, salute fisica, lavoro –, aspetti che sono senza dubbio importanti, ma che non soddisfano la persona nella sua integralità. C’è un bisogno di Dio che rischia di rimanere ignorato…».