Un cognome francese pronunciato con accento statunitense, ma che si potrebbe declinare allo stesso modo in diversi dialetti dell’Italia Settentrionale. Che sia il prévôt del francese moderno o il preost dell’inglese in uso tra la fine dell’XI secolo e il XV, che riecheggia nel prevòst milanese e piemontese e nel preòst di altre parlate lombarde. Simile è il significato – in italiano, prevosto è un presbitero in possesso di un ruolo preminente in una chiesa o in un territorio, ma in origine indicava anche un amministratore reale, in campo giuridico e militare – e medesime sono le radici, nel latino præpositus, participio passato di præponere, “mettere a capo”, ma pure dal latino tardo presbyter, da presbyteros, comparativo di presbys, ossia “anziano” (da qui, anche l’italiano prete), che in greco antico suonano πρεσβύτερος (presbúteros) e πρέσβυς (présbus), con uguale riferimento alla maturità.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo 31 agosto 2025
Leggi in 4 minuti
I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore. Un Dio affidabile. Commento al Vangelo del rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
Meglio 100 giorni da Leone
Leggi in 5 minuti
Uno è un grande «pacificatore» che «in sei mesi ha fermato sei guerre», un «eroe di guerra» che ha conseguito successi militari «spettacolari» e che in campo economico sta facendo «grandi cose». L’altro è Leone XIV.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo 24 agosto 2025
Leggi in 3 minuti
Domenica che precede il martirio di san Giovanni il Precursore. Il lupo e i piccoli. Commento al Vangelo del rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.