Lat. benedicĕre, comp. di bene e dicĕre, propr. “dir bene” e nel lat. eccles. (come traduz. del gr. εὐλογέω) “benedire”. Certamente il significato – e il senso – della benedizione si estendono ben al di là dei confini etimologici. In quanto sacramentale, la benedizione ha una “certa imitazione” dei sacramenti. Nel sentire comune, la benedizione è un’invocazione della grazia divina su qualcuno o su qualcosa, un’invocazione di protezione e di bene. Per altri, invece, è tutta un’altra cosa.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano della Veglia di Pasqua 3 aprile 2021
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Veglia di Pasqua 3 aprile 2021. Anno B. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.
Da Lazzaro alla croce. Le radici della Pasqua nell’arte
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Devozione, celebrazione della bellezza, trasmissione di un messaggio, esaltazione del talento, dimostrazione del potere e della ricchezza dei committenti: sono innumerevoli le chiavi di lettura dell’arte sacra. Tanto più quando essa attinge al Natale o alla Settimana Santa, momenti cardine da cui trae senso la fede cristiana e culmine della religiosità, anche popolare. Testi sacri, simboli e riletture personali degli artisti si mescolano in dosi differenti in ogni opera, dando vita ad esiti e a composizioni nuovi.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano del 28 marzo 2021
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Domenica 28 marzo 2021. Domenica delle Palme. Anno B. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.