Il dibattito su religione e politica? Ci sono More e Schuman. Ma anche Biden e Johnson. Perché quando il Cristianesimo incontra la politica gli esiti possono essere molto diversi. Come per tutti.
Simone M. Varisco
La lettera di papa Francesco a Marx. Più Dio, realtà e meno “ismi”
“Si risponde: negativamente”. Di nuovo. Si potrebbe riassumere così, citando ironicamente la replica che apre un ormai celebre Responsum, l’esito (per ora) della vicenda che ha per protagonista il cardinale tedesco Reinhard Marx e le sue dimissioni: papa Francesco non le ha accettate. Risultato legittimo e possibile, forse anche probabile. E che apre ad alcune riflessioni.
Le dimissioni di tre vescovi. Quanto mai diverse
Tre contesti diversi, tre motivazioni differenti. Eppure tre lettere di vescovi che dicono qualcosa delle difficoltà che la Chiesa – nei suoi singoli membri e nel suo complesso – è chiamata ad affrontare in questo tempo.
La crisi di Marx è la crisi della Chiesa in Germania. Fra Pasqua di Resurrezione e Nietzsche
«Fallimento istituzionale e sistemico» e Chiesa giunta «ad un punto morto». Sono questi, fra gli altri, i cardini dell’avvio della riflessione offerta dal card. Reinhardt Marx, dimissionario arcivescovo di Monaco e Frisinga ed ex presidente della Conferenza episcopale tedesca. Che aprono domande e tradiscono una crisi profonda, anche personale.