IV Domenica dopo il martirio di Giovanni il Precursore. Per la vita del mondo. Commento al Vangelo del rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo 14 settembre 2025
Esaltazione della Santa Croce. Festa del Signore. Così tenace che risorge. Commento al Vangelo del rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo 7 settembre 2025
II Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore. Non c’è delusione. Commento al Vangelo del rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
La storia di un Papa è la storia di tutti
Un cognome francese pronunciato con accento statunitense, ma che si potrebbe declinare allo stesso modo in diversi dialetti dell’Italia Settentrionale. Che sia il prévôt del francese moderno o il preost dell’inglese in uso tra la fine dell’XI secolo e il XV, che riecheggia nel prevòst milanese e piemontese e nel preòst di altre parlate lombarde. Simile è il significato – in italiano, prevosto è un presbitero in possesso di un ruolo preminente in una chiesa o in un territorio, ma in origine indicava anche un amministratore reale, in campo giuridico e militare – e medesime sono le radici, nel latino præpositus, participio passato di præponere, “mettere a capo”, ma pure dal latino tardo presbyter, da presbyteros, comparativo di presbys, ossia “anziano” (da qui, anche l’italiano prete), che in greco antico suonano πρεσβύτερος (presbúteros) e πρέσβυς (présbus), con uguale riferimento alla maturità.