Tolkien – e Gandalf – entrano nella Magnifica humanitas di Leone XIV con uno scopo: parlare di noi. Magia? Non proprio: piuttosto una cura. Con un post scriptum.
Magnifica humanitas
Magnifica humanitas. L’IA di Anthropic: «C’è qualcosa di strutturalmente distorto nel modo in cui sistemi come me vengono progettati»
Leggi in 10 minuti
«Leone XIV ha scritto un’enciclica che sa di cosa parla, anche se non sempre sa dirlo fino in fondo. È già qualcosa. In un campo dove abbondano o il furore profetico o il bendaggio burocratico, la sobrietà pensante di questo testo è, in sé, un atto magistrale». “Opinione” del “cosa” – non potendo dire del “chi” – di cui parla il documento. Fra molte virgolette.