La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano 12 dicembre 2021

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Domenica 12 dicembre 2021. V Domenica di Avvento. Il Precursore. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Paolo Alliata.


In quel tempo. Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito.
(Gv 3, 23-32a)

“Vivevo nel presentimento dell’imminenza, mi sembrava che in ogni istante si aprisse la porta e… Era solo un incantesimo e l’unica cosa che cambiò fu il mio rapporto con le porte”.
(R. Gary, Gli aquiloni)

Il giovane Ludovic si è innamorato fin da bambino della bionda Lila, che però è polacca (lui francese) e in Bretagna ci va solo nei mesi estivi. Se va bene. Capita però che per anni interi Ludo debba cercare la sua Lila solo nel regno dell’immaginazione. Gli aquiloni è uno straordinario romanzo, l’ultimo del grande Romain Gary, concluso poco prima che egli si togliesse la vita. Eppure sono pagine pienissime di vita. E di colori, passioni e semi di sapienza.

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“Vivevo nel presentimento dell’imminenza”, dice Ludo. Sente che Lila è alle porte. L’ha attesa per anni, e sente che le distanze si fanno sottili. La sente dietro ogni porta. E però, per un po’, “l’unica cosa che cambiò fu il mio rapporto con le porte”, annota sorridendo. È una bella immagine: l’amore ci fa percepire che la persona che amiamo è in qualche modo sempre dietro la porta. Ogni istante è quella porta. Alle volte blindata e pesantissima, altre sottile e pronta a cedere.

Giovanni il Battista vive anch’egli “nel presentimento dell’imminenza”: l’incontro con la Parola l’ha acceso del desiderio dell’incontro con Colui che deve venire. Io sono – dice – come l’amico dello sposo, quello che apre il corteo nuziale che conduce lo sposo alla casa della sposa, per prenderla e portarla alla casa dove i due vivranno nel tempo a venire. Quando l’amico dello sposo sente che lo sposo è alle porte, gioisce. È giunto il tempo della gioia delle nozze.

Il tempo dell’Avvento è quello in cui, con più forza, siamo sollecitati a riconoscere che il nostro modo di stare al mondo, il modo dei discepoli di Gesù, è quello di chi vive “nel presentimento dell’imminenza”. La vita, anche nei suoi dettagli, è una successione di porte da dietro le quali l’Amato preme per entrare. I nostri giorni sono gravidi della sua Presenza. L’Amore rende le circostanze della vita soglie che il Vivente si appresta a varcare.

È una grande avventura imparare a vivere alla presenza di Colui che sempre viene. Il Signore, nella grande avventura, ci accompagni.

Don Paolo Alliata

Don Paolo Alliata. Nato a Milano nel 1971, dopo la laurea in Lettere classiche all’Università degli Studi di Milano, viene ordinato sacerdote nel 2000 dal card. Carlo Maria Martini. Attualmente è vicario della comunità pastorale Paolo VI per la parrocchia di Santa Maria Incoronata a Milano. Autore di testi teatrali sull’Antico e sul Nuovo Testamento, è responsabile dell’Ufficio per l’Apostolato Biblico della Diocesi di Milano. Fra le sue pubblicazioni, Dove Dio respira di nascosto. Tra le pagine dei grandi classici (Milano, Ponte alle Grazie, 2018) e C’era come un fuoco ardente. La forza dei sentimenti tra Vangelo e letteratura (Milano, Ponte alle Grazie, 2019). Da due anni le sue omelie sono raccolte su un canale YouTube.

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