La Parola, la Chiesa, il mondo. Commento al Vangelo di rito ambrosiano 18 febbraio 2024

Una lettura di 4 minuti

Domenica all’inizio di Quaresima. I Domenica di Quaresima. La proprietà della tentazione. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.


✠ Vangelo Mt 4, 1-11
In quel tempo. Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Il male, nel Terzo Reich, aveva perduto la proprietà che permette ai più di riconoscerlo per quello che è: la proprietà della tentazione.
Hannah Arendt, La banalità del male

“Se sei Figlio di Dio…” devi fare ciò che ti dico io, perché il vero dio sono io. In sintesi è questo il succo della proposta che Satana fa a Gesù. Il fatto non è che il Diavolo riconosca il bene come tale e per cattiveria si diverta a tentare Gesù; il fatto è che per Satana il modo con cui Dio “fa Dio” è sbagliato e ciò che noi chiamiamo “male” è invece la cosa giusta.

In un altro passo del Vangelo succede che qualcuno cerchi di fare la stessa cosa che Satana fa: pretendere che Dio cambi il suo modo di essere Dio. La risposta di Gesù non si fa attendere:

Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini» (Mc 8,33).

Forse capita anche a noi di far parlare Satana dentro, chiamando il bene e il male con i nomi al contrario: ma è quando facciamo più fatica a capire cosa è bene e cosa è male che abbiamo bisogno di più di Gesù e della sua Parola; per tornare, con lui, a chiamare le tentazioni con il loro nome.

Da lì in poi comincia la lotta. Per i sì e i no che si devono pronunciare.

Buona Quaresima a tutti.

Don Alessandro

Don Alessandro Noseda. Nato a Cantù nel 1974. Dopo gli studi classici e la formazione teologica nel Seminario di Venegono, viene ordinato sacerdote nel 2000 dal card. Carlo Maria Martini. Svolge dapprima il suo ministero a Milano come assistente degli Oratori della parrocchia di San Giovanni Battista alla Bicocca e successivamente della parrocchia del Santissimo Redentore. Dal 2007 al 2011 è cappellano presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Attualmente è parroco nella parrocchia di Gesù a Nazaret, Quartiere Adriano.

© La riproduzione integrale degli articoli è vietata senza previo consenso scritto dell'autore.

Sostieni Caffestoria.it


Restiamo in contatto

Iscriviti alla newsletter per aggiornamenti sui nuovi contenuti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share
Skip to content