Natale che nasce dentro

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«Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro […]. Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”. Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente incomparabile. Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”. Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima, lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia».

Dietrich Bonhoeffer, “Sermone della 3a domenica di Avvento”, in Riconoscere Dio al centro della vita, Queriniana, Brescia, 2004, pp. 12 e ss.

A tutti i lettori e lettrici, gli auguri di un gioioso e santo Natale.

Simone M. Varisco

Auguri di un autentico Natale

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Il mondo era cieco, i rami piegati,
ogni strada, ogni sentiero accidentato:
allora i veli delle nubi furono squarciati
ed ecco un Bambino era nato.

– J. R. R. Tolkien, Natale, 1936.

La cecità del mondo, il peso che grava sul creato, l’apparente mancanza di prospettive: l’umanità fra le guerre mondiali, preda di ideologie totalitarie, è la stessa di oggi. Solo da un Bambino può venire lo squarcio su un futuro chiuso alla speranza.

A lettrici e lettori,
l’augurio di un autentico Natale.

Simone Varisco

Nell’immagine: Philippe de Champaigne, Adorazione dei pastori.

Colui che solo è Nuovo e Necessario

famiglia Siria, guerra
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«O il mondo sarà pervaso dallo spirito di Cristo, o sarà tormentato dal suo stesso progresso fino alle peggiori conseguenze, di conflitti, di follie, di tirannie, di rovine. Cristo è più che mai, oggi, necessario».

Paolo VI, Omelia nella solennità di san Giuseppe, 19 marzo 1964.

Ancora una volta gli echi di tante forme di violenza si mescolano ai rintocchi delle campane che annunciano gioia. È la follia che si oppone al Necessario. È il peggio del vecchio che resiste al meglio del Nuovo.

A lettrici e lettori, in viaggio su queste pagine, l’augurio che venga in ogni cuore Colui che solo è Nuovo e Necessario. Buon Natale.

Simone M. Varisco

Foto: profughi siriani. © Bulent Kiliv/Afp/Getty Images.

Il cammino lungo e bello. 10 anni di caffè e di storia

Caffestoria 10 anni
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La strada è iniziata nel 2013, durante una guerra sanguinosa in Siria, le cui braci ancora non si sono estinte, e prosegue con il ritorno della guerra in Europa. Ha accompagnato numerosi avvicendamenti politici in Italia e all’estero, e ha coinciso con l’anno di inizio del pontificato di Francesco, dopo quello amatissimo di Benedetto XVI.

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