V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore. Dipende, dall’Amore. Commento al Vangelo di rito ambrosiano, di don Alessandro Noseda.
✠ Vangelo Mt 22, 34-40
In quel tempo. I farisei, avendo udito che il Signore Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Da che punto guardi il mondo tutto dipende
Jarabe de Palo, Depende
Nel rito ambrosiano è la V domenica dopo il martirio di Giovanni il Precursore. Un dottore della Legge interroga Gesù per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
E se invece di un fariseo di duemila anni fa fosse un giovane del mio tempo a porre una domanda a Gesù per metterlo alla prova, che cosa gli chiederebbe?
Quando Pau Donés, frontman degli Jarabe de Palo, cantava la famosa canzone Depende correva l’anno 1998. Il cantante aveva poco più di trent’anni e in Occidente infuriava il dibattito sul relativismo (nel quale si era diffusamente impegnato il cardinale Joseph Ratzinger). Di lì a poco, inoltre, gli estremismi fondamentalisti avrebbero sconquassato il mondo, facendo nascere ulteriori domande sulle religioni e sulle loro pretese di verità: com’è possibile parlare ancora di “comandamenti”?
Dunque un giovane, vent’anni fa come adesso, deve anzitutto chiarire se esista la verità in quanto tale e se ci sia qualcosa o qualcuno in grado di porre un comandamento al centro della vita di qualcun altro. Potrebbe perciò fare a Gesù una domanda che suona così: «Maestro, nel caos delle interpretazioni, nella miriade di opinioni e nella moltitudine delle religioni, come posso credere anche solo che esista un “grande comandamento”?».
Non oso davvero essere così presuntuoso da mettere in bocca le parole a Gesù, ma, per come lo conosco, credo che la sua risposta sarebbe come sempre spiazzante e inaspettata. Forse qualcosa che recita così:
“La conosci la canzone vero? ‘Da che punto guardi il mondo, tutto dipende!’. È proprio così, amico! Io guardo il mondo dal punto di vista di mio Padre, e cioè dal punto di vista dell’Amore. Io credo che il mondo si regge solo se lo fai dipendere dall’Amore. Perciò ti dico che dall’Amore, tutto dipende. Se non credi in Dio comincia dalla fine: comincia ad amare il fratello che vedi. Passo dopo passo, ti accorgerai di amare anche Dio che non vedi, e crederai in lui che è Amore”.
Don Alessandro
Don Alessandro Noseda. Nato a Cantù nel 1974. Dopo gli studi classici e la formazione teologica nel Seminario di Venegono, viene ordinato sacerdote nel 2000 dal card. Carlo Maria Martini. Svolge dapprima il suo ministero a Milano come assistente degli Oratori della parrocchia di San Giovanni Battista alla Bicocca e successivamente della parrocchia del Santissimo Redentore. Dal 2007 al 2011 è cappellano presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca. Attualmente è parroco nella parrocchia di Gesù a Nazaret, Quartiere Adriano.
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