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Non di solo pane: la Chiesa in Esposizione

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La Chiesa universale pronta per la sfida di Expo. In prima fila la Chiesa ambrosiana, non solo geograficamente. Presenza «critica» e «integrale», per una fame non solo materiale.

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«Fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: “Voi stessi date loro da mangiare”». Così Papa Francesco conclude il primo capitolo dell’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Una “fame” che non manca di allargarsi anche ad una dimensione spirituale, laddove «se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita», scrive il Pontefice soltanto poche righe prima.

Una dimensione duplice, materiale e spirituale, che non ha mancato di emergere anche nelle riflessioni della Chiesa ambrosiana, nella persona dell’arcivescovo Angelo Scola, nell’imminenza della sfida offerta da Expo. Nella sua Prima lettera ai Corinzi, san Paolo «non usa mezzi termini contro coloro che non lo riconoscono [Cristo] e perciò si chiudono a questa logica: “Chi mangia e beve senza riconoscere il Corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna”», ha ricordato il Cardinale nell’omelia pronunciata in occasione della messa del Giovedì santo. «Expo è ormai alle porte e la Chiesa intende in questa occasione testimoniare, con le parole e con le opere, questa integralità nell’affrontare i bisogni dell’uomo». L’invito di Gesù – ha aggiunto il card. Scola – «comprende certamente la condivisione del cibo, ma non si ferma a questo. Ad imitazione del loro Maestro e Signore, i cristiani sono tesi a condividere con i fratelli tutta la vita».

Una chiave di lettura che connota la Chiesa cattolica all’Esposizione universale di Milano come coscienza critica – spirituale e materiale – e che si rifà al celebre Non di solo pane vive l’uomo, scelto come tema e motto della presenza ecclesiastica ad Expo. La celebre espressione di Cristo campeggerà in più lingue sulla facciata del padiglione Expo della Santa Sede – quasi ultimato anche negli allestimenti interni – insieme all’ancora più famoso Dacci oggi il nostro pane, anch’esso da sempre oggetto di interpretazioni tanto eucaristiche quanto materiali.

Sull’impronta di un evento simile organizzato nel maggio dello scorso anno, la Diocesi di Milano inaugurerà ufficialmente l’impegno della Chiesa in Expo lunedì 18 maggio in piazza Duomo, con l’appuntamento “Tutti siete invitati”, organizzato in collaborazione con Caritas Internationalis. Alla serata di cultura, musica, fede e riflessione prenderà parte anche il cardinale Angelo Scola.

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