Quando, poco prima di morire, Giovanni XXIII varcò il Quirinale

Giovanni XXIII e Antonio Segni al Quirinale, 11 maggio 1963
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Nel 1939 vi si era recato Pio XII, ma ad accoglierlo c’erano ancora i sovrani d’Italia. Bisogna attendere l’11 maggio 1963 perché un pontefice, con Giovanni XXIII, varchi per la prima volta le porte del simbolo per eccellenza della Repubblica italiana. Una storia ricca e complessa, quella del Quirinale: dal Cinquecento e per tre secoli residenza cardinalizia e in seguito pontificia, dal 1870 palazzo dei re d’Italia e dal 1946 “casa” del presidente della Repubblica. A registrare lo storico evento, le agende private di mons. Loris Capovilla.

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Quando Giovanni XXIII ricevette il primate anglicano. E non fecero una foto

Geoffrey Francis Fisher, Chiesa anglicana
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Attesa per questo pomeriggio la visita di papa Francesco alla chiesa anglicana All Saints Church di Roma, ulteriore passo sulla via dell’ecumenismo. Il primo a ricevere in Vaticano un primate anglicano? Giovanni XXIII. Ma non ci sono fotografie a testimoniarlo.

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Manifesti contro Francesco. Il ritorno di Pasquino o la mamma del cretino?

Manifesti papa Francesco, Roma
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Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini. È solo una delle più famose denunce affidate alla statua di Pasquino a Roma. Se un tempo a dividere era il bronzo del Pantheon reimpiegato per il baldacchino berniniano di San Pietro, oggi a scaldare gli animi sono le vicende vaticane, o meglio vaticaniste. Tempora mutantur. Ultimo atto di un malcostume vecchio di anni, con gli accusatori di ieri a fare oggi da moralizzatori.

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Malta, il presepe in San Pietro e il santo dimenticato. Storia di Giorgio Preca

Giorgio Preca, Dun Gorg, Malta, presepe piazza San Pietro
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C’è anche Giorgio Preca nel presepe maltese di piazza San Pietro. Un santo ignorato dai media, eppure simbolo della storia religiosa e sociale di Malta.

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Giubileo della Misericordia finito? Si può prorogare

Giovan Battista Crespi detto il Cerano, San Carlo consola gli appestati alle capanne, XVII secolo, Milano, Duomo di Milano
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Si è concluso ieri, con la chiusura della Porta Santa a San Pietro, il Giubileo straordinario della Misericordia. Papa Francesco ha già precisato che «anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo», così come non dovrebbero chiudersi «mai le porte della riconciliazione e del perdono». Una verità teologica che potrebbe anche diventare un atto di proroga del Giubileo: non sarebbe la prima volta.

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500 anni dalla Riforma? 532 dall’ultima santa. Fino a Elisabeth Hesselblad

Svezia, suore di santa Brigida, Maria Elisabeth Hesselblad
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La Svezia si avvia a celebrare i 500 anni della Riforma. A sottolinearlo anche l’imminente visita di Francesco. Un’occasione in più per ricordare la prima santa svedese dopo 532 anni, Maria Elisabeth Hesselblad, canonizzata nel giugno scorso. Convertita dagli ammalati, convertì protestanti e nascose ebrei.

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