Impronte e scie. Per i 50 anni della Migrantes mons. Galantino, Perego e Di Tora

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Un altro lungo viaggio si avvia a conclusione, o meglio verso un nuovo inizio. Si tratta del mio ultimo lavoro di ricerca, che verrà presentato a Roma il prossimo 11 maggio. E non poteva che essere un viaggio, se l’occasione che si celebra sono i 30 anni della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana, e gli oltre 50 dell’Ufficio centrale per l’emigrazione italiana (UCEI) che l’ha preceduta.

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Serata di storia, follia e migrazioni alla Casa della Psicologia

Emigrazione italiani Australia, nave
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Casa della Psicologia, locandina 31 maggio 2017 Il problema del disagio mentale è uno degli aspetti più sottovalutati nell’approccio al fenomeno migratorio ed è invece questione di straordinaria attualità ed urgenza, poiché le migrazioni hanno da sempre coinvolto la persona in tutta la sua complessità biologica, emotiva e spirituale. Un viaggio nel viaggio – tra follia, depressione, incomprensione – da parte a parte, del globo e dell’intimo sentire.

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Migranti e psichiatria. Domani a Como un convegno

Stazione Como, migranti
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Si svolgerà domani, giovedì 24 novembre, a Como il convegno “Migranti e psichiatria” organizzato dall’associazione Oltre il Giardino onlus, con l’ospitalità di don Giusto della Valle, parroco di Rebbio, da anni attivo nell’accoglienza ai rifugiati. Un impegno di non poco conto in una città sempre più toccata dal fenomeno migratorio.

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Sposare una bambina per salvarla. Il dramma delle rifugiate in viaggio verso l’Europa

Spose bambine, rifugiati, guerra Siria
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È uno degli aspetti più sconosciuti della tragedia dei rifugiati, spesso derubricato alla responsabilità della sola sharia, la legge islamica: è il dramma delle bambine costrette a sposarsi per sfuggire alla violenza dei campi profughi. Una violenza della quale l’Europa rischia di farsi complice.

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Germania: sì alle spose bambine per i rifugiati (per ora)

Germania, rifugiati, sharia e spose bambine
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Cadono le roccaforti dell’Isis in Iraq, ma alcune delle pratiche più odiose ammesse dalla sharia, come quella delle spose bambine date in moglie ad uomini adulti, sembrano più dure a morire. E sbarcano anche in Europa, nella progressista Germania.

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A Monza racconto le ferite invisibili degli emigranti italiani

Malattia mentale e migranti
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La follia del partire, la follia del restare. Locandina libro, Monza, Carrobiolo Il viaggio dei migranti non è solo geografico, ma soprattutto mentale. E sempre più spesso per i sopravvissuti i pericoli psicologici sono maggiori di quelli fisici. Succede a quanti attraversano oggi il Mediterraneo per approdare in Europa e accadeva un tempo agli italiani che attraversavano l’oceano per raggiungere l’Australia. Storie di uomini e donne dimenticati, che tra passione, lavoro e sofferenza hanno contribuito alla fortuna di un continente. Biografie inedite, ricostruite nel mio libro “La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento”, edito da Tau per la Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana.

Ne parlerò mercoledì 26 ottobre alle ore 21.00 a Monza, nella splendida cornice della sala studio della Biblioteca del Convento del Carrobiolo dei Barnabiti (vicolo Carrobiolo, 4). Con me ci sarà Annafrancesca Ghezzi della Cooperativa “La Cordata”, coordinatrice del progetto “Case Saltatempo” per l’accoglienza diffusa e l’accompagnamento verso l’autonomia di minori stranieri non accompagnati.

Un modo per parlare di storia, l’occasione per raccontare qualcosa di nuovo, di attuale e di ampiamente sottovalutato. Ingresso libero (a lato, la locandina dell’evento).